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Chaos Night Festival vol. II - 17 settembre 2005...
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Cronaca...



--- Chaos Night Festival vol.II nell'Aula Gartenstraße di Wesseling, vicino Köln, ovvero il festival che non c'è stato o che se c'è stato non ce ne siamo accorti. E se non ce ne siamo accorti noi che c'eravamo figuriamoci i vicini di casa.
--- Forse abbiamo sbagliato posto.
--- Ma torniamo indietro di qualche ora...
... siamo crepati, ma così crepati da non riuscire a mantenere gli occhi aperti neanche con un dito nel culo. E il casino è che nessuno di noi ha forza mi mettere il dito in culo a Jork che deve guidare per quattrocento chilometri. Ma lui non sembra dispiaciuto di questa nostra difficoltà.
--- Speriamo che regga lo stesso, perché intorno a lui... bzzzzzzzzzzzzzzzz... almeno fino al primo distributore. Sei stracci per lavare in terra con scarse chances di arrivare vivi a destinazione.
--- Siamo indecisi se fare dare o no l'estrema unzione a Daniel. Abbiamo paura che si svegli la sua parte Saataniel incazzato nero! Non reagisce neanche gridandogli: "locknnnloooll" sotto la cuffietta. Nulla!!!
--- Le scimmiette erano morte ieri notte. Oggi devono essere morte anche le loro pulci. Amen...
--- E il panzer continua ad andare ed a macinare chilometri.
--- Ci svegliano i crampi allo stomaco e le bestemmie di Jorkeddu che ha più fame di noi...: "Eh... nòcazooooperòooo!"
--- Ci fermiamo in un self-service arredato stile "Gioventù Bruciata" e mangiamo. I tavoli hanno cruscotto, volante, clacson e leva del cambio. Ci guardano male... non i tavoli..., la gente che sta dentro il locale. Abbiamo bruciato, appunto, la fila alla cassa. Normalmente siamo gente educata e di una certa classe, ma stavolta ce ne sbatte meno che niente... abbiamo fame!
--- Daniel non è con noi. Dorme ancora lo stomaco del panzer. Mangiamo e riprendiamo la strada. Mancano solo trecento chilometri e se avremo culo non ne troveremo che una trentina di fila intorno a Köln. Se avremo culo!..., ecco!..., non lo avremo!
--- Intanto ne approfittiamo per ripassare:...

Da simmer dabei
dat is prima!
Vi-vaaaaaa Coloni-aaaaaa!
Wir lieben
das Leben,
die Liebe und die Lust...
... und wenn wir nichts zu ficken...

... e poi?!?
--- Dobbiamo riuscire a tenere a mente 'sto cazzo di meraviglioso ritornello perché dobbiamo cantarlo sul palco e coinvolgere i cinquemila o seimila dell'Aula Gartenstraße in una orgia da stadio perché..., cazzo!!!..., stasera suoniamo a Colonia!!!
--- Vicino a Bielefeld si sveglia finalmente anche Daniel ed impostiamo un karaoke serio, come si deve.
--- Per imparare meglio la pronuncia tedesca riprendiamo il fogliettino che Daniel stesso ci aveva scritto a Trier nel "suo" italiano. All'incirca come si può scrivere evvribbadi o auoldariù. Ciurifuri!
--- Iniziamo ad avere i primi problemi di comprensione e a non capire una sega: come cazzo fa la parola "Lust" a pronunciarsi "Zuf"?!? I due krukki ci stanno pigliando per il culo?!?... li guardiamo..., mmmmmh..., niente traspare dalle loro grinte.
--- Riscriviamo nuovamente tutte le parole!... in italiano, naturalmente..., esattamente come escono dalle bocche di Jork e Daniel. E' importante essere precisi. Vai così:...

Da simma da-baaai
datt is pri-i-ma
Vi-vaaaaaa Coloni-aaaaaa!
vir liben
das liben
di libe un den zuf...
... und ven ma nix zu fichen...
crien dann far ma in de puf!

--- A noi che siamo sardi viene meglio: "...puff...!"
--- Ok. Ce la possiamo fare.
--- Scopriremo solo più tardi che il "Lust" è una cosa e lo "Zuf" è un'altra. Sono due versioni diverse della canzoncina che tanto piace ai tifosi del FC Köln e nessuna della due parole la rende appena più seria. Gazzadda è e gazzadda resta comunque.
--- Arriviamo nelle vicinanze della più famosa città del Nordrhein-Westfalen, la capitale europea dell'orgoglio omosessuale, e, naturalmente, troviamo la fila..., le tre file, una per ogni corsia..., di macchine che ci bloccano in autostrada.
--- Vediamo la torre del Dom in lontananza quando passiamo il ponte sul Rhein. Ma ora dobbiamo prendere lo svincolo giusto. Qui c'è un dedalo di strade. In un raggio di centocinquanta chilometri vivono trenta degli ottanta e fruscia milioni di tedeschi. E' la zona più incasinata di tutta la Germania.
--- Ok. Prendiamo per Wesseling ed entriamo in città.
--- Jork segue gli appunti che si ha scritto a casa ma non ci capisce un cazzo neanche lui. Li aveva scritti in tedesco quand'era ubriaco e adesso che è sobrio gli sembra saarlandisch.
--- Chiediamo a qualche passante. Stiamo cercando una scuola. Così veniamo a conoscenza che in questo quartiere di Wesseling ci sono settantatrè-settantaquattro scuole e nessuno conosce Gartenstraße. Molto bene.
--- Sappiamo di essere quasi arrivati ma non troviamo il posto. Sentiamo musica e gli andiamo incontro. Quando siamo vicini alla sorgente scopriamo che si tratta di musica folkloristica: "...Da simma dabaiiiiiii..."
--- Ci colpisce che, se ad Itzehoe e Uelzen si potevano notare molte locandine sparse per le città, qui a Wesseling non ne abbiamo visto ancora una. Mah!..., Jork ci dice che il Festival è così importante che forse non ce n'è bisogno!
--- Alla fine troviamo una specie di vialetto pedonale che altro non è che Gartenstraße. Entriamo. Siamo arrivati.
--- "Locchenlooooooooll..." canta Daniel.
--- Locchenloll una sega! C'è un palco megagalattico con un mixer matrimoniale ma dentro non c'è nessuno... una ventina di persone in tutto. Il locale è una palestra da calcetto. L'ho detto che era grande...
--- Allora: blblbl... 5 gruppi, tutti da quattro meno uno da tre uguale diciannove. Il ventesimo uomo è il mixerista.
--- Sembra una specie di scuola media. Nell'andito migliaia di bottiglie di birra pronte... fuori dal locale una greffa di undicenni che palpano ripetutamente le zinnette alle loro coetanee ma di entrare in aula... niente!!!..., non ne hanno intenzione.
--- Intanto Versus e Krawallbotz fanno i loro sound-checks. Molto interessanti i Versus. Sono in tre e suonano punk-hardcore con la cornamusa. Ancora mai vista una cosa simile. Peccato che siano solo in tre..., ci sarebbe stata più gente ne locale.
--- Dal fisico scultoreo e virile anche il cantante dei Krawallbotz. Una specie di Maurizio Costanzo come lo si può immaginare da giovanotto, ma indubbiamente più lucido del suo più famoso sosia italiano..., dal sudore!
--- Noi e gli L.C.N. ci guardiamo bene da fare i nostri. Abbiamo cose più importanti a cui pensare come, per esempio, finire le bottiglie che abbiamo appena aperto. Sarebbe un peccato lasciarle a metà. Poi da qui all'inizio del concerto non succederà praticamente niente di nota.
--- Iniziano i Samin Green con una decina di persone sotto il palco a dargli la carica. Sono tutti i loro genitori, compresi quelli separati e/o divorziati. Meno male che sono venuti!
--- Poi salgono i Krawallbotz. Il cantante nebulizza immediatamente sul pubblico il suo sudore non appena secreto, facendo un casino nero sul palco che trema ad ogni suo salto.
--- Tocca a noi. Oltre alla delusione... cinquemila persone!... mmmmh!..., bah!..., il mixerista si mette a fare lo stronzo abbassando i volumi delle spie al bordo del palco e, a metà concerto, isolando completamente Leonardo. Le proteste in rancuranto non servono a niente. Abbiamo davanti un vero stronzo tedesco!..., D.O.C.!..., anzi D.U.C.: davvero un coglione!
--- Per la prima volta in vita sua Cristiano si incazza e scende dal palco mollando il basso a terra. 'Fanculo. Prima di andare via lo convinciamo a fare una versione di Viva Colonia che sembra una marcia funebre anziché una canzoncina da cazzeggio. Poi via. 'Fanculo... 'fanculo... 'fanculo... do you understand?!? Coglionen!..., Testa di cazzen!..., Minkipikkolen!
--- Non hanno preso di mira noi Rancura come qualcuno ci aveva suggerito. Con i nostri amici Last Crime Nation le cose non vanno meglio. Anche loro abbandonano il palco dopo soli quaranta minuti. Non si può davvero più fare niente la sopra. E' un casino! E vai con gli insulti in tedesco. Questo si che è uno spettacolo!..., altro che la musica! Scheisse di ogni sorta a buttatura... uauh!!!
--- Per ultimi, i Versus. Velo pietoso. Jork ci partecipa che gli insulti che André, cornamusista, manda all'uomo al tavolo del mixer sono davvero pesanti. Parla di mogli, di gambe non conserte e di traffico di cui non si capisce bene la composizione! Qualcosa a che vedere con la sua famiglia, comunque... dice. E stavolta non sembra affatto prendere per il culo.
--- Jork ha pure altri motivi per arrabbiarsi... ma non vogliamo violare la sua privacy. Sta di fatto che per non arrivare alle mani con gli organizzatori decide anche per noi che il Chaos Night Festival vol. II finisce qui.
--- Tutti sul panzer... direzione Trier!