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1° NOIS FESTIVAL - 16 aprile 2006...


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Cronaca...



--- "Noji, in Cermanjia, i fascjistji ce li skjiopjiamo a kjiolazjione."
--- Questa frase pronunciata da don Lauer in un italiano incerto e con evidenti inflessioni Rheinland-Pfalz-Kampidanisch come se fosse stato appena morso da una cadranca sotto la lingua, non lascia il benché minimo margine di dubbio sul suo significato, e chiude, almeno per ventiquattrore, la polemica innescata dalla mal digerita presenza dei Kuntra sul palco del 1° Nois Festival. Non è il caso di scommettere il pisello sul fuoco sulla esatta traslitterazione, ma più o meno ci siamo o, quanto meno, più lo rileggiamo e più ci convinciamo che rende l’idea.
--- Durante l’esibizione di questi singolari indipendentisti, sedici-diciassette supporters, non di più, attorno ai quali si erano creati nel frattempo una trentina abbondante di metri di vuoto cosmico, hanno dato sfoggio di eccezionale abilità nell'eseguire una serie di allineamenti sincronizzati di braccio, polso e falangi verso il loro frontman preferito. Evidentemente ricambiati da lui con paterna tenerezza.
--- Qualcuno, malignamente li ha interpretati come saluti di chiara memoria fascista. Il solito esagerato.
--- D'altronde non'è che da questa foto che sta circolando su internet da qualche giorno e che si sta vergognosamente strumentalizzando per dimostare chissacché, si capisca proprio bene!
--- Sondaggi effettuati su un campione altamente rappresentativo stanno però a dimostrare che queste espressioni di straordinario erotismo non sono state affatto gradite dalla stragrande maggioranza dei presenti, pubblico e musicisti in scaletta, se si esclude qualche interessante soggetto che, come andremo a scrivere più avanti, darà dimostrazione di impareggiabile scultura e spadronanza della lingua italiana su questo e su altri argomenti correlati.
--- I commenti:
al 39% espressioni del tipo “me ne vado” con le varianti “me ne sto
andando”, “mi nni sogg’andendhi”;
al 28% aggettivi del tipo: "disgustoso!" o "vomitevole!";
al 19% insulti vari (‘sti bastardi!, ‘coglioni!, ‘fasci di merda; il dato
comprende anche più insulti in rapida serie...);
al 14% esclamazioni varie come: "che merda!", "bella cagata!", "che
schifo!", "vomito!";
al 35% affermazioni del tipo: "però suonano bene!".
--- Nessuno si meravigli se la somma supera di gran lunga il 100% come in taluni sondaggi preelettorali. Non è un errore. I dati vanno sempre interpretati. Questo singolare risultato deriva dal fatto che i “però..., suonano bene” con le varianti “però..., bella musica”, non sono mai stati pronunciati da soli, ma sempre accompagnati da uno o più insulti del genere: "però, 'sti fasci di merda suonano bene!"
--- E così fu che molti degli spettatori più chitzulani hanno davvero abbandonato velocemente e definitivamente l’anfiteatro preferendo senz’altro, e a ragione, andare a mangiare l’ultima fainé prima dell’estate. Per fortuna una parte di loro è tornata indietro più tardi e ha avuto ragione anche di questa scelta.
--- Alla fine se in definitiva si è dimostrato un bene che i Kuntra siano stati i primi ad esibirsi..., non lo è stato certo per i Rigantanti che si sono avvicendati a loro sul palco e che hanno dovuto iniziare il loro show con il nulla, residuo del vuoto cosmico, davanti. Lo spettatore immediatamente più vicino stava inchiodato suole al pavimento ad almeno quaranta metri di distanza.
--- Vlade e Kabaddu hanno dovuto dare il meglio di loro per vincere la diffidenza del pubblico ma, alla fine, buon per tutti, è stato come se il festival fosse iniziato proprio in quel momento.
--- E via via tutti gli altri, Jack Groove, Shoggoth, Rancura e, infine, Last Crime Nation, intervallati dalle consuete colorite presentazioni del Profè, frontman degli Ariabàscia, hanno fatto tutti la loro parte per riportare il pubblico sotto il palco e consacrare il 1° Nois Festival come un evento di assoluta rilevanza.
--- Dovevano esserci anche i No Strings ma, purtroppo per tutti noi, perché vederli dal vivo è sempre stato uno spettacolo da non perdere, non hanno potuto partecipare.
--- Alla fine, con la ruvida e un tantino affettuosamente ruffiana Sardigna no est Italia urlata dai nostri amici tedeschi, e con l'aiuto non certo marginale di generose quantità di alcol proveniente da altrettante generose quantità di birra alla spina, tutti sembravano avere dimenticato come fosse iniziata la serata.
--- Forse non tutti, a giudicare da quello che si è poi potuto leggere on-line in taluni forum frequentati da giovanotti dalle idee piuttosto comatose.
--- Ciò che è accaduto nell’anfiteatro ha dato ragione a tutti coloro che avevano espresso moltissime riserve sulla opportunità di riunirsi in associazione con una band dal background politico molto poco chiaro, e tra costoro, brucia dirlo ma è la verità, noi, garantisti D.O.C., non c’eravamo. I fatti hanno dimostrato che avevamo torto.
--- Con la formazione dei Rancura ci eravamo preposti di fare musica cercando di non caratterizzare la band dal punto di vista politico. Con l'adesione a Nois avevamo pensato di potere continuare ad esercitare i nostro libero pensiero senza andare a cozzare contro lo spirito dell'associazione stessa, o infastidire qualcuno all'interno degli altri gruppi aderenti.
--- Anche questa riflessione si è rivelata sbagliata dal momento che abbiamo potuto appurare che dopo le parole che Adriano ha usato sul palco per presentare nel modo più semplice possibile "Terrabruciata", a qualcuno hanno cominciato a scioperare i neuroni fino al punto di spingerlo a manifestare, attraverso internet e non al momento del misfatto, occhi negli occhi, la possibilità di lasciare l'associazione. Perché quelle parole violano uno dei pilastri su cui l'associazione stessa si fonda e cioè l'apoliticità.
--- Le parole incriminate erano: "...per una Palestina libera..., Terrabruciata!". Fine. Nient'altro!
--- Per i nostri baldi frequentatori di salotti virtuali quella frase rappresentava una chiara ammissione di appartenenza ad una fazione politica. L'averla espressa ci poneva contro lo spirito dell'associazione stessa.
--- Chi ha formulato e poi trascritto questo concetto, chiara dimostrazione di scarsa vitalità e concentrazione delle cellule cerebrali, è un ragazzo che quando l'ultimo di noi si era appena fatto la primissima sega stava ancora stretto dentro ai coglioni del padre in una bolgia infernale di suoi simili. Oggi, con la sua band, suona cover dei Deep Purple.
'Sticazzi!..., facile, noh?..., pontificare su questi argomenti quando non si ha niente di intimo da sottoporre al giudizio degli altri. Troppo facile!
--- Sta di fatto che, al bando qualsiasi intenzione di convincere del contrario il ribelle, il futuro uomo dice cazzate!
--- L'augurio, il sogno, di una Palestina libera, ed insieme a questo martoriato angolo di terra, di qualsiasi altra nazione senza ancora la possibilità di autodeterminarsi,... va al di la di ogni posizione o pensiero politico. E', deve essere per tutti, un valore... universale! Non è politica!... al confronto, la politica, quella a cui siamo abituati ad assistere oggi è... merda!... shit!..., Scheisse!
--- Voliamo un po' più in alto per favore!...
--- Piuttosto, per chi, come noi è cresciuto di pane e avversione verso ogni forma di oppressione, e adora il proprio logo come fosse il quinto elemento della band, dovere assistere allo show di inizio festival con sullo sfondo il rancurone giallo e nero figlio nostro, rode il culo... e non poco! Bciu'... amore!
--- Abbiamo commesso alcuni errori, su cui abbiamo riflettuto, e questi errori non li vogliamo più commettere.
--- Al 2° NOIS Festival... senza Rancura!