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Il Giorno degli Dei - 17 maggio 2003...
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Cronaca...



--- E due!
--- Se vogliamo suonare spesso conviene tenere quotidianamente sott'occhio la pagina dei necrologi sulla Nuova.
--- Ultimamente andiamo di moda per i concerti a suffragio. L'altro giorno era per Joe Strummer, Clash, stavolta per Jan Curtis, Joy Division.
--- A parte gli scherzi non possiamo rifiutare l'invito di Gavinuccio, leader storico della altrettanto storica band degli Atro.
--- Bevendo birra, pisciando e ridendo sono almeno dodici anni che suonano insieme.
--- Siamo otto bands, la batteria sul palco è per noi e gli Hopera... Hopera?!?... crediamo di si! Stiamo facendo un pò di casino con i nomi. Comunque è li solo per due bands. Tutte le altre non ne hanno bisogno.
--- Bisogna stabilire la scaletta dei gruppi. E' quasi mezzanotte!
--- Nessun problema fare suonare per primi i cagliaritani TH 26, nel caso decidessero di rientrare a casa immediatamente dopo la loro esibizione. Non lo faranno, s'intende. Si sorteggia per gli altri sette in programma.
--- Mandiamo Leonardo, famoso in tutta la città per la sua fortuna, ma ci porta sfiga. Decidiamo che non lo manderemo mai più. Di chi era il bastoncino più corto?!? Ma quello dei Rancura, naturalmente!
--- Di buon grado ci sottoponiamo ad una tortura disumana. Capiamo ora a nostre spese perché la serata è stata battezzata in quel modo: "Il giorno degli Dei". La storia è un pò lunga ma vale la pena di essere raccontata.


Tantalo
Zeus

Ares
«  Molti sapranno già dalla mitologia greca che tanto, ma tanto tempo fa, esisteva un certo Tantalo, sovrano di Frigia, detto il Frigiano, da cui prese il nome la spiaggia ormai cancellata dal nuovo porto di Castelsardo, e che la spiaggia non venne scavata per costruire il porto, bensì per una questione sanitaria giacché nelle cozze che venivano raccolte i vibrioni del colera vibravano per davvero emmettendo luce.
Ma questa è un'altra storia.
Tantalo era figlio di Zeus, il re degli dei... non "buccia di ciogga". Era naturalmente molto benvoluto dalle altre divinità dell'Olimpo, e spesso veniva spontaneamente invitato da loro in cima al monte pur non essendo un dio al 100%. Sembra che in tutta questa spontaneità Zeus non ricoprisse un ruolo del tutto marginale.
Nel tempo questa promiscuità con gli altri dei lo resero superbo e lo indussero a comportamenti irriguardosi nei loro confronti. Tantalo ne approfittava. Rubava il mirto agli dei, donandolo agli uomini, e cotto che pippa, rivelava ai mortali notizie sui cazzi degli dei che gli uomini non avrebbero mai dovuto sapere.
E a proposito dei cazzi degli dei, tutti sapevano in Olimpo che Ares ce lo aveva piccolo... ma che figura ci avrebbe fatto, lui..., un dio..., se anche gli uomini... i mortali..., lo avessero scoperto per bocca di Tantalo?!?
Qualcosa a proposito deve essere comunque trapelato, a giudicare dalle sue rappresentazioni in marmo giunte fino ai giorni nostri.
Ma questo è ancora niente.
Accecato dalla superbia, Tantalo arrivò al punto di dubitare della potenza degli dei e volle mettere alla prova le loro capacità sovrannaturali.
Una notte preparò loro una cena a base di carne di cammello OGM (varietà con tre gobbe) mischiata con quella delle membra del proprio figlio Pelope. Gli dei, però, seppure ubriachi, si accorsero che quella carne aveva colesterolo e transaminasi troppo alte e realizzarono l'orrenda azione che Tantalo aveva commesso. Nessuno di loro, tranne Cerere, la solita rincoglionita, mangiò la carne. Ermes, impietosito, addirittura riportò in vita il fanciullo, persino con i valori del colesterolo e transaminasi finalmente normali, ancorché con la prostata al posto della lingua.
Gli dei punirono pesantemente Tantalo e lo fecero precipitare nel Tartaro. Puuuuh... che schifo!
Non soddisfatti lo condannarono a patire eternamente quello che passò alla storia appunto come "Il giorno degli Dei". Questa punizione consisteva nell'andare tutti i sabati allo "Hanimal House" (vedi flyer ufficiale) ad ascoltare solo ed esclusivamente musica elettronica per quattro ore di fila. »
--- Ora, a parte le cazzate, perché solo cazzate abbiamo scritto finora, è davvero dura stare li per tutto quel tempo ad ascoltare musica che, per quanto magistralmente eseguita dai gruppi che ci hanno preceduto, non si puòooooooooooo!!!
--- Il concerto è troppo sbilanciato e piatto. Sembra il Festival di Sanremo dei poveri. Dovevamo suonare prima e se lo avessimo fatto avremmo anche potuto smontare la batteria... che tanto ha solo occupato spazio agli altri gruppi per tutta la notte. 'Fanculo ai sorteggi!!! A volte basta un po' di intuizione.
--- Un attimo di tregua durante le esibizioni di Atro e Hopera. E' sempre un piacere restare davanti al palco ad ascoltare la voce di Gavinuccio. Ci godiamo il momento. Si poga anche.
--- Poi nuovamente tutti e quattro sdraiati per terra a gambe aperte nella speranza che ci atterri sopra i coglioni una squadriglia di B29 carichi finendoci pietosamente!
--- Invece dei B29, arrivano gli A58, e questo significa che subito dopo tocca a noi! Nel frattempo si sono fatte le tre e un quarto.
--- Il pubblico che era venuto a vedere la nostra esibizione ed ha aspettato fino alla fine comincia a spazientirsi. Protesta masticando palline di carta e gettandole contro chi, quanto meno per educazione, non si dovrebbe.
--- Ma rispetto a quelli che delimiteranno il proprio territorio di caccia cagando nei posacenere dell'Animal House qualche settimana dopo, masticare palline di carta e buttarle addosso alla gente, sembra davvero roba da signori. Ed è anche molto più roba da signori che accusare ingiustamente di cotanta creatività i fans dei nostri "frades" Ariabàscia.
--- Intanto si sente sempre più spesso urlare il nostro nome e finalmente il palco è nostro. Gli A58 hanno finito la loro esibizione davanti ad un pubblico che è meno di un quarto di quello che stava li davanti all'inizio della serata.
--- Basta semplicemente passare la mano sulle corde della chitarra ed il suono distorto, assente fino a quel momento, comincia ad attirare l'attenzione della gente puntellata al bancone del bar.
--- Un minuto dopo ... "malumore" ..., sono tutti sotto il palco. Non sono più di una quarantina ma sono venuti tutti sotto il palco e tutti hanno in mano i bicchieri colmi... per poco.
--- Le stecche non si contano. Vediamo anche qualcuno dei musicisti che ci ha preceduto, seduto un po defilato all'ombra, mostrarci il pollice rivolto verso il basso. Sembra che non approvi. Ma la gente è li sotto il palco che si diverte. Già, finalmente si diverte, e, finalmente, noi con loro.
--- Siamo gli ultimi e ci lasciano fare tutto quello che vogliamo e come vogliamo. Tranne una cosa: avevamo promesso di proporre un brano dei Joy Division in chiave Rancura. Ed è la versione crossover di Warsaw. Gavinuccio approva.
--- Così scendiamo dal palco che è già l'alba del 18, ma non si vede più nessun pollice incriccato.
--- Alla prossima!... con RANCURA, naturalmente!