Powered by Rancura
Festa dei Lavoratori - 1 maggio 2013...
MENU
Go to photogallery:...
Back to immagini:...
Cronaca...



--- Questa apparizione "live" sul palco del Parco di Baddimanna la ricorderemo sicuramente grazie alla manifestazione di gradimento di un amorevole bambino - cazz..., per ora amorevole, purtroppo crescendo diventerà un cagacazzo come tutti noialtri adulti - che, dal passeggino in prima fila, rockeggiava come un qualsiasi Pintower sulle note di "Sulla tua pelle, sulla mia pelle", brano che abbiamo scelto per l'apertura. Buongustaio!
--- Tutto si può dire dei bambini meno che siano esseri ipocriti. Se qualcosa non gli piace te lo fanno capire. E se invece gli piace te lo fanno capire ugualmente. Come il pubblico del Bulé. Usano solo metodi diversi.
--- Ma a prescindere, di fronte ad una scena del genere, così autentica, così spontanea, tornando indietro nei ricordi non possiamo che sciaquarci ancora una volta i coglioni, ma stavolta con più gusto, ripensando alle lontane polemiche acide del Children of Twilight o del tale Zose sul Forum di Musicmadness dopo l'avventura al Transilvania di spalla agli Agnostic Front.
--- Questa giornata la ricorderemo anche per la considerazione che i ragazzi del Tumbao ci hanno riservato. Se si eccettua la partecipazione a Salettas Apertas di questo inverno, fanno esattamente due anni che non suoniamo di fronte ad un pubblico che conti più di cinque disperati. Coincidenza, due anni prima era esattamente lo stesso giorno e lo stesso palco. E loro si sono ricordati di noi. Ci ha fatto piacere.
--- La manifestazione, infatti, è organizzata dall'Associazione culturale Tumbao 3.0 e dall'Associazione culturale Sardinian Reggae con il patrocinio del Comune di Sassari. Le rappresentazioni in programma sono già iniziate dal giorno prima. Alla fine saranno stati due giorni di arte, cultura, musica, giocolieri, spettacoli per bambini, arti di strada. Un po' di tutto per non lasciare nessuno insoddisfatto. Per entrare al concerto “Festa dei lavoratori @ Parco di Baddimanna“ è sufficiente lasciare un'offerta, libera, all'ingresso di via Prati. La lasciamo anche noi. È cosa buona e giusta.

--- La nostra esibizione sarebbe prevista per le 19:00 ma, nel frattempo, ci informano che un paio di bands non si sono ancora presentate alla punzonatura. Si rischia di lasciare un buco nella programmazione, con tutto quello di negativo che, ovviamente, ne conseguirebbe. Chiedono quindi a noi di anticipare, prima di mezz'ora e poi di un'ora.
--- Al parco ci siamo già tutti, tranne uno. Stefano è ancora in giro con Pedro e Pedro deve ancora trovare un posto adatto per cagare. L'animale da trenta chili d'affezione è esigente in quanto a location. Non caga mai sul marciapiede. È nato randagio ed è forse per questo che preferisce i ciuffi d'erba che riesce a centrare regolarmente con una mira perfetta, invidiabile. Naturalmente, poi va pure riportato a casa.
--- Ma Pedro capirà la situazione. È un cane intelligente. Anche lui, in qualche maniera, fa parte della Rancuracrew e, nonostante l'ora insolita per lui, cagherà rapidamente con un gesto atletico paragonabile a quello di un discobolo dell'antica Grecia. E tutto si risolverà per il meglio. Non ci sarà bisogno di massaggiargli il ventre ne' di fargli il prezzemolino su per il culo come le nostre madri hanno fatto con noi quando avevamo più o meno l'età dell'adorabile marmocchio rockeggiante.
--- Stefano arriva in tempo al Parco correndo come se avesse stretta in mano una pattadese, ma dalla parte della lama. La maniglia della custodia della Jackson si è spezzata ed è stata sostituita con un trancio di cavo..., di quelli che si usano per stendere i panni. Brutto, bruttissimo, ma funziona al prezzo di dolori inenarrabili.
--- Peggio di lui, forse, solo Tommaso che ha perso un polmone tra i pini carrando piatti, pedale e rullante dal parcheggio al palco. Ma lui ne ha quattro.
--- Neanche il tempo di tracannare una meritata birra che ci chiamano, perché è subito ora di portare membra, strumenti e, appunto, un'adeguata scorta di birra, a titolo risarcitorio, nel backstage. Il gruppo che ci precede ha esaurito il tempo a disposizione.
--- Scendono dal palco i Rud's, tribute band dei Rolling Stones, e saliamo noi. In rapida successione: "Sulla tua pelle, sulla mia pelle", "Rumore di un dio che precipita", l'immancabile "Di Legno", che fa sempre la sua porca figura in queste occasioni, "All'infinito" e "Odio!".
--- Pic indolor. Ventidue minuti a sparatura e lasciamo anche noi il palco. Forse agli amici Shoggoth. Vecchiaia carogna e bastarda. E chi se lo ricorda più?
--- Del flyer nessuna traccia. Comunque le compagini in giostra erano, in rigoroso ordine analfabetico: Arawak, Giocca - Morto che parla - La Mannaia and more Showcase Live Band, Break J and Barrancrew, Agonera, De Grinpipol, Dr Boost & Smilzo MC, African Suuf, Ludus in Krapula, Five Four Nine, Radio Clave, Tortuga, Wookies, Calico, I Timidi, I Against me, Shoggoth, The Fooleis, Covergarden, Rud's, Astral Farm, Raikina, noi e, probabilmente, un'altra carrettata che abbiamo dimenticato.
--- Rock'n'roll...