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9 marzo 2007...
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Cronaca...



--- Questo concerto..., bah!..., concerto è dire poco, è sminuire questo evento di straordinario livello, che ci ha visto suonare per la seconda volta al Burnout di Alghero nonostante dopo la prima ci fossimo ripromessi di non farlo mai più. Troppa soddisfazione alla fine logora il fisico.
--- E' stato per noi un piacere assoluto, un orgasmo cerebrale, una sensazione che solo uno che ha appena pisciato un calcolo renale può capire.
--- Abbiamo suonato davanti a mille..., ma che mille?..., cento..., ma che cento?..., dieci..., ma che dieci?..., ma si dai, dieci c'erano..., forse anche dodici persone entusiaste, e abbiamo praticamente annientato il mercato a tutte le altre bands locali concorrenti che ora ci guardano con gli occhi storti dall'invidia.
--- 'Azz!... dodici-persone-dodici..., era dai tempi del Chaos Night Festival che non succedeva e guarda caso per lo stesso motivo. E questo risultato lo abbiamo raggiunto nonostante la brutale concorrenza degli altri locali algheresi che hanno fatto di tutto per mandare via i loro clienti.

--- Che figata scaricare e ricaricare la strumentazione per due rampe di scale. All'andata in discesa e al ritorno in salita. Batteria, casse, ampli, strumenti mixer e cablaggi. E' stato un piacere a cui avremmo davvero rinunciato malvolentieri.
--- Bando alle puttanate, niente è cambiato al Burnout da due anni a questa parte se si eccettua la posizione del palco, che prima non c'era, ma quello spazio che era al suo posto si trovava alla sinistra del banco bar per chi chiede una birra mentre ora invece c'è ed è di fronte a chi la birra te la versa nel bicchiere.
--- Assolutamente immutato l'atteggiamento passivo della gestione del locale sull'aspetto promozionale dell'evento. Come due anni fa, anche in questa occasione ci siamo fatti carico della ideazione, produzione e distribuzione dei flyer, della pubblicazione sui siti locali specializzati in eventi musicali e su rancura.it, dell'invio di e-mail e SMS a destra e sinistra..., per la verità quasi solo a sinistra... e come due anni fa, entrando nel locale, abbiamo trovato i flyers che avevamo inviato al locale praticamente buttati da una parte.
--- Non uno appiccicato a cingomma sul palo di un semaforo in città. Non uno appiccicato all'ingresso della scalinata all'altezza del marciapiede, e non uno alla porta di ingresso in basso. Non uno solo!... uno piccolino... niente!
--- Per onor del vero bisogna anche dire che il gestore del locale ci ha aperto le porte nonostante un evidente febbrone da cavallo. Ma diciamocela tutta questa verità: non è possibile pensare di pubblicizzare un evento, qualunque esso sia, solo due o tre giorni prima del suo svolgersi. E non si può neanche pensare di lasciare questo compito interamente alla band che deve suonare, soprattutto se questa arriva tutt'altra parte. Eppure è esattamente quello che è successo per il concerto dei Rancura al Burnout di Alghero il 9 marzo 2007.
--- Da seri artigiani della musica tutto quello che potevamo fare lo abbiamo fatto, musica compresa, ma a un certo punto era chiaro che non sarebbe arrivata altra gente al locale oltre quella che c'era già.
--- Certamente non abbiamo potuto abbassare il volume della batteria come ci è stato richiesto..., non abbiamo trovato il pomello da nessuna parte..., eppure lo abbiamo cercato dappertutto per ore..., possano scoppiare i coglioni a chi ci ha fatto andare ad Alghero se non è così..., ma il nostro comportamento è stato inappuntabile.
--- Ci siamo anche messi l'animo in pace dopo che gli annunciati "guasts" ci hanno fatto gli auguri di buon concerto e abbiamo capito che la serata sarebbe tornata ad essere completamente sulle nostre spalle. Pazienza, non è la prima e non sarà l'ultima volta... 'fanculo.
--- Più tardi, scesi dal palco, abbiamo passato un'oretta al bancone a valutare con la gestione del locale i motivi di un tale invidiabile risultato... senza nessun risultato apprezzabile: perdita di tempo e cazzeggio puro al 100%... ma comunque l'ora più bella di tutta la serata: birra gratis!