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30 ottobre 2004...

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Cronaca...



--- Azz! Semmai un giorno ci chiedessero cosa ricordiamo di più del concerto all'ex Mattatoio di Tissi, risponderemmo sicuramente: "Minchia!..., quant'era brutto il flyer!!!"
--- Lo hanno ammesso anche i membri del San Luigi Gonzaga, il comitato organizzatore dell'evento ma..., ouh!..., in qualche modo bisognava pure fare. E comunque i nomi delle bands erano li, belli evidenti.
--- In realtà non è questo il particolare che ci farà ricordare questo 30 ottobre all'Exma'. Piuttosto perché, in primo luogo è stato occasione di una delle nostre migliori esibizioni finora, ma soprattutto per il debutto "live" del Rancurone. Il rancurone..., ovvero quell'opera d'arte realizzata con un telo di tessuto nero cinque metri per tre, con il Rancurino giallo due metri e sessanta per due metri e ottanta dipinto sopra. Meeeeeeeh!!!, scioccante al punto giusto!
--- Crocifisso subito dietro il palco, ha fatto e ha fatto fare una porca figura a tutti i gruppi..., di più a noi, naturalmente!..., eeeeeh!... Bella coreografia..., noh?!?
--- Ma per essere belli bisogna soffrire, lo sanno perfettamente le nostre donne quando si disboscano le ascelle con la ceretta bollente. Piazzarlo nelal giusta posizione è stato un casino e, appunto, una sofferenza fisica.
--- L'ex mattatoio è una gran bella costruzione in muratura di calcare bianco coperta da una altrettanto bella capriata in legno a tre navate. Quest'ultima è stata impreziosita da una meravigliosa infiltrazione d'acqua piovana, praticamente sopra il punto esatto dove si è scelto di montare il palco. Il tutto le conferisce un non sappiamo che di classico.
--- Indipendentemente dalle indubbie qualità estetiche conferite dalla muffa, non c'è modo di fissare qualcosa alle pareti..., e ci piove dentro!
--- Il programma originario prevedeva che tutto si svolgesse all'aperto, nel cortile dell'ex mattatoio, ma una pioggia tropicale all'incontrario, cioè gelata, ha costretto gli organizzatori a rivedere i piani e a traferire tutto all'interno della struttura.
--- Quando già si pensava un po' con le balle sgonfie, visto lo sbattimento per realizzarlo materialmente, di rinunciare ad esibire il rancurone dietro di noi, l'occhio casca su due catenelle ugualiuguali a quelle che si usavano per gli sciacquoni alla fine degli anni '60 che pendono dagli angoli della capriata. Idea!..., perché non legare due spezzoni di spago alle catenelle da un lato e al rancurone dall'altro?!?
--- Ottima idea!... mmmmh..., rischiamo due volte di cadere con la schiena a terra, di pestarci le dita, di buscarci una silicosi irreversibile e quant'altro, il Rancurone si slaccia sei-sette volte ma, alla fine, è steso fieramente contro la parete e ci guarda dall'alto.
--- Quando arrivano Metanoia e Kayash lui è già al suo posto, irremmovibile. E infatti non verrà rimosso. Ma nessuno ha niente da ridire, anzi..., piace.
--- La gente arriva e il concerto può cominciare.
--- E lo cominciamo noi: una performance di quaranta minuti che ci soddisfa pienamente, resa davanti ad un pubblico numeroso forse anche perché costretto a rimanere dentro, dal momento che fuori divampa un mezzo uragano e perché al bancone del baretto la birra é buona. Ma che sembra attento a quanto facciamo e rumoreggia anche.
--- In mezzo al pubblico, armato di ombrello, c'é il padre di Leonardo che non ha resistito alla tentazione di venire a vedere ed ascoltare il rampollo Piras dal vivo. Non l'aveva fatto ancora e non aveva idea. Le sopracciglia, una alta e una bassa, non sembrano tradire un particolare coinvolgimento.
--- Seguono sul palco Kayash e Metanoia e, con loro, ora che siamo sotto, il suono si percepisce davvero bene. Se è stato così anche per noi, non bene..., molto molto bene. Il service è all'altezza.
--- Scopriamo cha anche andare a pisciare è un'impresa. C'è da attraversare tutto il cortile sotto la pioggia e tutte le volte c'è da fare sloggiare una coppia di cani randagi che ha espropriato il cesso uomini.
--- Alla fine dei festeggiamenti gli organizzatori ci faranno sapere che questa serata si sarà rivelata più redditizia per il Comitato, piuttosto che il giorno successivo, quando sul palco si esibiranno personaggi dello spettacolo di gran lunga più famosi e, naturalmente, meno baratti di noi. Un'altra soddisfazione.
--- A dire la verità un po' è anche merito della birra che abbiamo consumato e fatto consumare. Ma che volete?... siamo o non siamo la provincia d'Italia dove si consuma più birra?... in qualche modo lo si sarà pure diventati.
--- Un saluto ed un abbraccio a Sara e al Comitato San Luigi Gonzaga per averci contattato. Davvero e di cuore.
--- Alla prossima..., ancora col Rancurone.