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10 maggio 2003...
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Cronaca...



--- Madriguera de reptil.
--- Arriviamo al locale nel pomeriggio. Due rampe di scale e si raggiunge una specie di catacomba scurissima. Sulla destra il bancone del bar e sulla sinistra, dopo un'altra mezza rampa, lo spazio per il pubblico. Dopo un'ora e un quarto ci accorgiamo che esiste anche un palco. Palco?!?... qualcosa di simile. E' ricavato tra la mezza rampa di scale e la parete. Tanto per farla breve, lo spazio che occupa è molto meno di quello del bancone del bar.
--- Dobbiamo farci stare batteria, ampli per basso e ampli per chitarra. Bisogna ingegnarsi e poi, noi in carne ed ossa, ci arrangeremo in qualche modo. Serviranno cavi lunghi.
--- I tavoli del locale sono rappresentazioni di bare. La superficie è in vetro per fare vedere al loro interno femori e teschi di plastica. Quanche vertebra. Un po' dappertutto ci sono spruzzate di polistirene espanso colorato approssimativamente e finte ragnatele con altrettanto finti ragnetti più simili all'Ape Maia che a Tecla.
--- Sulle pareti della zona bar hanno ricavato due rettilari. In uno c'è un serpentello colorato, tutto rincoglionito. Nell'altro ci sono due iguane. La sala è completamente nera e non esiste uno straccio di finestra. Le loro giornate sono scandite dall'accendersi e dallo spegnersi della luce artificiale dentro il contenitore di vetro.
--- Ad una occhiata superficiale sembrano del tutto indifferenti a quello che gli succede intorno, ma non è così. Quando comincerà il concerto lo sentiranno..., eccome se lo sentiranno.
--- Con Violentina ci avviciniamo al bancone del bar per chiedere spiegazioni sui motivi di questa cattività. Dei due ragazzi presenti uno chiude il discorso quasi ancor prima di aprirlo, infastidito. L'altro è più gioviale e si presta a scambiare quattro chiacchiere. Alla fine, sempre sorridente, giustifica quella presenza inconsueta con il fatto che, dal momento che quelle bestiole erano comunque già state importate da non si sa dove, le nostre obiezioni, per quanto giuste, nobili e assolutamente condivise..., bla... bla... bla..., erano nel concreto perfettamente inutili, dal momento che non si sarebbero comunque mai potute rimettere in libertà.
--- Capito?... risposta che non fa una grinza, ma chissà per quale motivo esistono cacciatori e commercianti di animali esotici se non per il semplice fatto che in qualche buco di culo di mondo c'è sempre un pirla pronto ad acquistarli per soddisfare il proprio marcio ego deviato? Il serpentello al guinzaglio fa figo!
--- Nel frattempo arrivano da Alghero Loud Zone e No Strings accompagnati da un discreto numero di ragazze esagerate e con tutta la strumentazione necessaria per la serata.
--- Aprono la serata i primi. Musica bella e trascinante ma attenzione al cantante: ha l'abitudine tutta personale di roteare la testa al ritmo della musica e trovarsi troppo vicino al palco significa beccarsi una frustata dai suoi capelli lunghissimi. Oh!... manco un granello di forfora! Simpatico poi il chitarrista... timidissimo, tutt'altro che lo steretipo del metallaro peloso e cattivissimo.
--- Tocca a noi. Siamo di nuovo a Sassari e ritorniamo al nostro repertorio dopo la parentesi del Clash Tribute ad Ossi. Lo facciamo presentando alcuni brani per la prima volta dal vivo. Stiamo parlando di Sulla tua pelle, sulla mia pelle e soprattutto di Terrabruciata, già conosciuta per via della sua fresca inclusione in Esplosione Rock 2003, ma mai eseguita dal vivo per contingente insufficienza di cantanti.
--- E proprio il nostro cantante si rende protagonista di una punkissima performance quando, atterrando dopo l'ennesimo salto, perde improvvisamente alcuni centimetri di altezza dal basso, piantandosi sul pavimento non senza prima avere sfondato l'assito che tanto pomposamente abbiamo chiamato finora palco.
--- Comunque ci divertiamo. La figura mediocre di Ossi fa già parte dell'album dei ricordi.
--- La serata si chiude con l'esibizione dei No Strings, uno dei più bei gruppi mai sentiti, e soprattutto visti, sui palchi dell'isola. Una band che merita davvero la massima attenzione. Grazziemmilleeeee...
--- Fino a questa sera Loud Zone e No Strings erano per noi poco più che sconosciuti ma più avanti si riveleranno tra gli amici più sinceri e affidabili. Ciao belli... con Rancura.