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26 settembre 2003...
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Cronaca...



--- A proposito del concerto al Madriguera del 10 maggio scorso scrivevamo che No Strings e Loud Zone sarebbero diventati nel tempo amici sinceri ed affidabili.
--- Yes! Questo "live" sul via via sempre più ambìto palco del Palatiscali di Alghero lo dobbiamo esclusivamente al loro pressoché spontaneo interessamento.
--- Siamo reduci da quattro mesi di totale inattività, un po' perché è dura trovare posti dove suonare e un po' perché qualche settimana prima, sempre ad Alghero, il pollice di Cristiano si era incriccato per colpa di una sedia in plastica impilabile, e quindi altamente tecnologica, ma incapace di reggere due persone insieme.
--- Risultato: una specie di orgia a quattro sul marciapiede, Adriano, Cristiano, un pollice gonfio e una sedia a tre gambe.
--- Tocchiamoci comunque le palle... poteva anche fratturarsi e allora... "erano" cazzi.
--- Ora sembra guarito. Non sappiamo se è la porra di suonare che fa dimenticare a Cristiano il dolore o se è veramente tornato a posto. Sta di fatto che il nostro bassista ha ripreso a funzionare.
--- Al Palatiscali si è suonato di tutto e di più quest'estate, e i pienoni si sono alternati a misere magre. Ultimamente le presenze sono in continuo calo, complice forse proprio l'estate che finisce. Per questo il gestore del locale è stato chiaro: il budget è magro e fisso, a meno che..., "a meno che?"..., a meno che non si riempia di nuovo come ai bei tempi. "E chi lo deve riempire?"..., cazzi nostri, naturalmente, lui non lo dice, ma sappiamo che non farà assolutamente nulla.
--- Head-liner della serata sono gli Skasico di Olbia, che chiuderanno anche la serata. Noi dobbiamo aprirla..., 'azz!..., invece.
--- La gente ha già cominciato ad arrivare ed il flusso è niente di che, ma continuo. Aspettiamo ancora prima di iniziare... finché non ci minacciano.

--- Saliamo sul palco, ma ci minacciano ugualmente. Stavolta la diffida arriva dall'avvocato della cooperativa che ha occupato proletariamente il mixer, una donna più facile da saltare che circumnavigare, arredata al piano seminterrato con un paio di giapponesine gialle da competizione con la la suola ormai sottile come un come un preservativo cinese, ovvero come una camera d'aria di bicicletta, sotto il peso preponderante.

--- Fare roteare il microfono è severamente vietato! Per contro, a quanto pare, fare uscire dalle casse un suono poco meno che decente sembra invece essere solo una questione di culo..., fattore di cui la cooperativa dispone in quantità industriale, intendiamoci, ma che stasera dev'essere entrato in sciopero. E dire che il palco è grande e l'acustica è ottima.

--- Iniziamo con "Evacuate la città!". Prima volta che la eseguiamo dal vivo. Subito comincia la lotta per non lasciarci le penne. Enormi scoregge artificiali di fumo sintetico, buttate sul palco con una casualità sconcertante, praticamente senza senso, ci avvolgono completamente anche nelle pause tra un pezzo e l'altro. Scompariamo a turno dalle fotografie e battiamo ogni record di apnea con handicap.

--- Dopo la consueta "White Riot" e i consueti saluti al pubblico presente si accendono le luci e viene emessa l'ultima scoreggia di fumo su di noi. Ci rendiamo conto che la scommessa è vinta. Il pubblico, sotto, c'è. Anche se i coglionazzi di amici sassaresi..., amici?!?..., puuuuh!!!..., sono assenti ingiustificati. Bastardooooniiiii! Se non ci fossero i soliti e le solite aficionados/nades e gente che non verrà una seconda volta a vederci... Grazie, Alghero.

--- Poi è la volta dei Loud Zone con qualche cambio rispetto alla formazione che abbiamo conosciuto al Madriguera. L'impatto "live" ne ha guadagnato. I capelli del cantante roteano sempre e..., cazzo..., anche oggi neanche una briciolina di forfora così.
--- Chiude la serata il condominio degli Skasico. Sono in sette e si sente... e si vede, anche. Quadrati, aggressivi, pesanti quanto basta..., un piacere vedere il loro spettacolo. Alla fine risaliamo sul palco per complimentarci con tutti. Poi usciamo fuori a rimettere a posto l'attrezzatura.
--- "Scusi!..., le posso fare una domanda?!?"
--- "No!..., se continui a darmi del lei!"
--- "Ah!..., si!..., posso farti una domanda?"
--- "Forza!"
--- "Ma lei, quanti anni ha?!?"
--- "Te lo do io quanti anni ho!!!..., fila a casa, che è tardi!!!"... Ragà..., tutti doppiati come nelle peggiori gare di Formula Uno!