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22 novembre 2003...

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Cronaca...



--- C'è sempre una prima volta nella vita delle persone, anzi ci sono diverse prime volte. Povero sfigato chi..., vabbé, lasciamo perdere. Accade anche per le bands.
--- Questa del Circolo A.R.C.I. L'Urlo è una prima volta per i Rancura. È quella prima volta in cui dobbiamo gestire da soli, solissimi, un'intera serata. È il primo concerto tutto Rancura al 100%. Siamo gli headliners..., vabbé, non c'è nessun altro.
--- E non è affatto uno scherzo. A partire da quello che servirà per pubblicizzare l'evento, fino al ritirare la strumentazione dal palco e riportarla sana, salva e il meno lurida possibile nella Superrancurasalaprove di via Budapest.
--- La locandina, che inaugurerà la serie dei flyers orizzontali, è concepita, realizzata, prodotta, riprodotta ed appiccicata ai muri della città da noi quattro solamente. Non male..., non male davvero, per essere dei poco meno che principianti. Buona parte del merito lo dobbiamo riconoscere a chi ci ha regalato il set fotografico al Palatiscali fornendoci abbondante materiale grafico su cui lavorare e a Danilo che ci ha ideato il logo. Rende che è una meraviglia in qualsiasi contesto.
--- A proposito di materiale fotografico qui all'Urlo capiterà tutto il contrario. Non troveremo nessun volontario disposto a farci uno straccio di foto "on stage". Dovevamo aspettarcelo. Nel quartiere più esclusivo di Sassari la gente non poteva che essere esageratamente snob. D'altronde, del partito pro alcolismo, noi rappresentiamo l'ala moderata anche se, quando il gioco si fa duro, possiamo mandare in campo almeno un paio di fuoriclasse che meritano tutto il loro rispetto.
--- E poi c'è il servizio di facchinaggio. Tutta la strumentazione va portata giù per una scalinata. Ma il peggio verrà alla fine, quando dovrà essere riportata su..., per la stessa, fottutissima, scalinata. Ampli, casse, strumenti, batteria, mondezza varia, e il "morto" che, alla fin fine sembra la cosa più leggera. Non abbiamo contato i gradini da sobri ma, da accesi, sembravano una sessantina. E che ci vedessimo doppio è tutto da dimostrare.
--- Siamo reduci dalla disavventura del Madriguera. Vogliamo rifarci e divertirci, e divertire il pubblico, dovendo tenere il palco per almeno un'ora e mezzo abbondante. Questi sono gli accordi.
--- Quindi dobbiamo dare fondo a tutto, ma proprio tutto il repertorio con sapienti..., cazz!..., sapienti..., intro, e non solo. Purtroppo la lunga inattività dovuta all'abbandono di Samuele ha lasciato il segno anche per quanto riguarda la produzione compositiva del gruppo e c'è da recuperare molto del tempo trascorso.
--- Non ricordiamo granché di quello che è successo durante. Il film della serata è parecchio confuso nelle nostre zucche, ma poi, come un qualsiasi capitano dell'Esercito Napoleonico, troveremo la nostra Stele di Rosetta in un'email mandata alla webzine Punk & Drunk.
--- I passi più importanti: "Sabato abbiamo spaccato, proprio come intendi tu."... "Il gestore del locale ci ha fatto i complimenti e, nonostante non avessimo suonato l'ora e mezza pattuita - vabbè, mancava un quarto d'ora -, ci ha pagato tutto senza fiatare. Era molto contento. Speriamo nel bis fra tre-quattro mesi."...
--- Succederà esattamente così...
--- E ancora: "Pubblico un po' di cazzo..., secondo te come è possibile muovere il corpo dalle spalle in su e tenere ferme le gambe?!?... Ma non è scomodo?!?... Eppure molti ci seguivano in questo modo."... "La cosa simpatica è stata quando ci siamo accorti che urlavano un po' tutti e ci facevano i coretti di "Guarda...", e "Terrabruciata", che non conosci ma che abbiamo già presentato nella compilation Esplosione Rock 2003 della Boomerang Records."...
--- Meno male che almeno un trentina di amici - bastardi, al Palatiscali non c'erano - ci seguono sempre. Ma in mezzo al locale pieno non si riuscivano a distinguere.
--- Vabbè, poi abbiamo letto il programma "live" del locale ed abbiamo capito tutto del pubblico. Il gruppo più tosto da qui a Carnevale fa ska!
--- Tra le tre e le quattro del mattino lo osserveremo lasciare il locale per andare a nanna - ohia...! -, non prima di avere lasciato traccia del proprio passaggio negli angoli più riservati - ohia...! -, mentre noi, invece, saremo - ohia...! - ancora lì, più volte sul punto di collassare. Neanche i camalli al porto di Genova. Giureremo mai più..., ma poi il richiamo della musica sarà sempre troppo forte per potergli resistere e, più avanti, verremo meno ai nostri giuramenti almeno altre tre volte.
--- Rancura...!