Cronaca...
--- Finalmente il panzer L.C.N. ci porta sani e salvi a Uelzen. Naturalmente non senza perderci anche dentro alla città. Città... Comunque ci viene a prendere il chitarrista degli Skapes e si risolve tutto.
--- Fuori dallo Schillers c'è un discreto gruppo di persone... tutti con una bottiglia di birra in mano. Qualcosa ci dice che anche qui la serata andrà bene... nonostante ci stiamo aspettando una cazziata in tedesco per il nostro imperdonabile ritardo. Plaaaaauraaa...
--- Saliamo le scale ed entriamo. Il locale è bello. Piccolo ma davvero bello. Caldo. Tutto in legno. Il palco è in fondo. Cazzo!... tre metri e un cazzo per due. E i tre quarti occupati dalla batteria, da due ampli per chitarra e uno per basso con relative casse. Sulla sinistra (per chi tenta di suonare) c'è anche una piccola ringhiera di legno - e certo, qui è tutto piccolo - tra il palco e il pubblico.
--- Troviamo il resto degli Skapes che fanno il loro sound-check. Il murale sulla pelle della cassa della batteria ci ricorda un romantico scorcio della discarica di Calancoi.
--- Ci fanno conoscere il padrone del locale, il ragazzo in occhiali, berretto e macchina fotografica nella foto qui a sinistra.
--- Ci sembra di ricordare che si chiami Malte. Ma se c'è una cosa che proprio non ci ricordiamo di questo N.D.D.N. Germany tour sono i nomi delle persone che via via ci hanno presentato.
--- Malte, il ragazzo che con un messaggio via mail, preoccupato, ci aveva chiesto: "...are you straight edge, too?!?"
--- "... Don't worry... we are carnivorous and we drink beer very much! We think you can begin to charge your frigidaire, too! Thank's."
--- Dopo averci conosciuto ha dovuto riconoscere che siamo ragazzi sinceri.
--- Volete bere un bicchierino di Sambuca-Baileys?!? Un euro e sessanta!
Non è vero! Qui sono di parola. Consumazioni gratis per i componenti dei gruppi. Qualsiasi consumazione ed a qualsiasi ora.
--- La ragazza al banco non ci ha mai visto prima d'ora ma e come se ci conoscesse da sempre... simpaticissima. Non capiamo un cazzo di quello che dice ma con noi è sempre sorridente e ci accozza rispetto a tutti gli altri. Se invece vogliamo mangiare... beh!... dobbiamo pagare. Siamo arrivati tardi! Cinquanta centesimi di euro al dispenser per una porzione di fagioli rossi dolci.
--- Peccato che non ci sia Danny con noi. Danny... l'amico di Flensburg!
Avrebbe sicuramente apprezzato la bambolotta di resina giallo-arancione appesa al soffitto. Due pinte di birra, forse anche una sola, e l'avrebbe trovata sicuramente trombabile come la statua di bronzo a Flensburg.
--- Nel locale si aggira una macchina fotografica con i capelli neri. Sotto i capelli c'è un individuo che si chiama Carlos e che di mestiere fa il paparazzo per i poveri. Carlos ci ha poi contattato via mail e ci ha mandato le foto che ha scattato durante il nostro show.
--- Qualcuna l'abbiamo anche pubblicata in questa pagina.
--- "Grazie/grascias/thank's/danke/merci/gracias/obrigado...
Carlos... you are our friend!... and as you can see, we have put your name under each of them like we have promised you. Besides we inform people who want publicise them to do the same thing. We have used a coloured language... but we think it could be effective."...
--- ... esempio di messaggio scritto in perfetto extremely-bad-english!
--- Il pubblico è quanto mai crossover.
Allo Schillers per vedere i Rancura dal vivo c'è di tutto: bobbisti della nazionale giamaicana, graziose e serissime kazake appena uscite dalla clinica con due protesi siliconiche in più, e tutt'e due incatrate nello stesso zigomo, gente che si ubriaca bevendo litri di succo di pesca.
--- In Germania se ti cassano alla guida di un veicolo con un tasso alcolemico superiore a boh!... perché varia da Lander a Lander... sono cazzi! Lo rottamano subito!
--- Tenete d'occhio quel ragazzo con la maglietta Hatebreed.
--- Ci sono sagome di cartone sparse per il locale. La ragazza con il fazzoletto in testa ed i capelli virati magenta non è mica vera!!!... l'hanno piazzata davanti al palco due ore prima del concerto e se la verranno a prendere solo l'indomani mattina quando saremo tutti intorno al tavolo a fare colazione.
--- Ragazze che dormono nonostante le scoregge che gli fischiano intorno ed altre che piangono. C'è persino un seminarista in fuga dal convento che si allena a pogare con la maglietta dei Korn.
Insomma... c'è di tutto. C'è anche Daniel... vivo!: Locckenlooll!
--- E locchenloooolll!!!... venne. Finalmente, quasi senza preavviso salgono sul palco gli Skapes per il loro show di puro energetico hardcore.
--- Finalmente un cazzo! O si suona o ci sbattono tutti via senza suonare una sola nota. Qui a Uelzen la Polizia fa chiudere tutto alle 10 di sera.
E dal pubblico, ad ogni fine di un pezzo, in mezzo al fragore degli applausi non si può fargli mancare loro i nostri "Braaaaaviii!...
--- E bravi davvero questi brufolosi Skapes, bravi sul palco, e persone in gamba fuori.
Comunque alla fine della serata ci tocca tradurre... perché qui, a parte Jork, sembra non avere capito un cazzo di niente nessuno. "What's the deutsch for bravi?!?" Bravi uguale!

--- Alcune immagini del loro show.
--- E dopo cinquanta minuti di Skapes-show, il padrone del locale che ci tortura le palle perché la Polizia, o meglio la Polizai, potrebbe arrivare ed interrompere la serata da un momento all'altro. Quindi saliamo sul palco.
--- Non possiamo lamentarci. Lui ha ragione da vendere perché siamo noi ad essere arrivati in ritardo. E sono già le nove e quaranta.
--- Quindi, dopo una aggiustatina agli strumenti, e senza neanche un minuto di sound-check, cominciamo a prendere confidenza con il pubblico. Piccole differenze rispetto al Licht nella presentazione, dopo avere avuto alcune preventive cognizioni sulle tradizioni del Saarland:
Hi people of Uelzen (più facile..., eh?)
... we are Rancuraaaaa... (Cazzen!...)
... we aren't from Italy! (Scheisse!... di sottofondo!)
Do you know?!?...?!?
We aren't from Italy, instead we are from Sardinia...
... and our land isn't Italy!!!
... like Saarland ist nicht Deutschland!!!
We have made a long journey to be here...
... now we want only to have fun with you... playing our music!... Ok?!?
--- E così i pipol presenti allo Schillers hanno avuto i primo approccio con questi Rancura.
--- Sicuramente non hanno capito un gran cazzo del nostro "extremely-bad-english" o, come lo chiamiamo noi, Rancuranto, un idioma composto da trentatrè parole e sedici forme verbali, messo a punto giusto per l'occasione.
--- Almeno a giudicare dalle facce. Però hanno sicuramente sentito: "...uiuontonlittueivvfanuidiù!", perché è scoppiato un applauso come ad Itzehoe. Magari hanno capito solo: "Occhei!" ed hanno battuto le mani per non farci rimanere male o perché anche loro condividono l'affermazione che: "Saarland ist nicht Deutschland...". Ma questo non lo sapremo mai perchè ci siamo ubriacati prima di avere il tempo di chiederlo a qualcuno.
--- Ci riscaldiamo un po' con la versione ruspant-core del solito di pezzo di colonna sonora di Pulp Fiction, che Jork, entusiasticamente, a fine concerto, recensirà con un: "cazo... avete inizato facjijendo merda!".
--- Ma già da "Sulla tua pelle, sulla mia pelle, immediatamente dopo nella scaletta, qualcuno ha cominciato a muovere qualcosa al ritmo della nostra musica. E via via con il resto della scaletta. Per memoria dei posteri: Di Legno, Via da me, Guarda, Ignobile ed indelebile, Evacuate la città, More Silence, Rancura, Terra Bruciata, Odio, He visto e White Riot. Da Di legno tra noi ed il pubblico comincia ad emergere quel feeling che è durato fino alla fine del concerto ed oltre.
--- Ed il fatto che noi si canti in italiano non è stato un problema.
--- Quando ci si vuole davvero divertire bastano solo quattro parole... quelle che ci siamo preparate meglio in Rancuranto: "fucc", "abadolfbiar", "denecstsonghiscold" e "denecstsonisdedicheit-d". Dopotutto non è che i tedeschi parlino l'inglese molto meglio di noi: woz isch zis?!?... woz hiar naim?!?
--- Con Guarda si spacca un'asola della cinghia del basso di Cristiano. Niente paura. Lui può continuare a suonare in posizione fecale. Arriva il collega degli Skapes in soccorso. Un po' di scotch per il basso ed un altro po' di scotch per il bassista e tutto torna alla normalità.
--- Il pubblico balla... eccome se balla. Balla e salta. Alcuni sollevano altri e li ributtano sul pavimento. Scoreggiano e ruttano. Pogano da paura e dello steccone di Pulp Fiction non ce ne ricordiamo più. Ma chi se n'è accorto, poi?!?
--- Riusciamo persino a farci tenere il tempo dell'intro di Evacuate la città e fargli cantare il ritornello... "tuta, tuta, tuta, tuta la cità...".
--- 'Sti cazzi, per non averci mai sentito prima d'ora, non è male. Noh?!?
--- Anche questa volta arriva il doppio applauso che ci manda un po' fuori tempo nella parte lenta di More silence. Ma va beeeeeneeeee...
--- Anche Rancura scivola via. Sono le 10 e un quarto e ancora la Polizai non irrompe a rovinare tutto. Continuiamo.
--- Con Terrabruciata temiamo che possa accadere un incidente diplomatico. Vaffanculo... la canzone è stata scritta con un preciso intendimento che vale sempre e dovunque. Anche a Uelzen.
--- "... for a free Palestine." Adriano pronuncia la frase nel migliore modo possibile. Niente rancuranto, stavolta.
--- La pausa è un po' più lunga del solito tra un pezzo e l'altro. Il pubblico sembra un po' troppo attento a quello che diciamo. Forse non è il momento ed il posto adatto per cantare una canzone del genere.
--- Iniziamo a suonare. Bastano pochi secondi ed il pubblico riprende a ballare. Si alzano molte braccia su: "...I-I-Intifada!..."
--- Ci eravamo sbagliati e va ancora tutto a meraviglia.
--- Carlos, Daniel e Jork, sono scatenati con le fotocamere.
--- Stiamo per finire la scaletta e pensiamo di limitare quanto più possibile l'intro di Odio, ma prima accenniamo un:
"...Da simmer dabei! Dat is prima!..."
...anzi:
"... Dasimmadabaaaaiiii... dattis-priiii-ima..."
e nessuno ci viene dietro, tranne il ragazzo con gli occhi scampanati e le braccia in cancrena nella foto che urla:
"...Viiii-va Rancu-riiiia...!"
al secondo ritornello sono una decina quelli che seguono lui.
--- Ma dobbiamo subito iniziare per forza Odio. E' tardi e non facciamo più pause fino all'ultima nota di White riot... per la gioia degli Skapes. Dieci minuti di sano e genuino hardcore!... metà dei quali suonati e cantati giù dal palco, in mezzo al pogo.
--- Ringraziamo e salutiamo tutti. Ma non è per niente finita perché anche oggi siamo obbligati a fare il bis. La Polizei stasera è stata buona.
--- E allora vai di nuovo con Di legno. Ed è la fine della musica per questa serata da incorniciare che, ovviamente, continuerà ancora per diverse ore. Cazzo, sono solo le 10 e mezza!

--- Piccolo spazio dedicato all'uomo di Hatebreed.
--- Vi avevamo consigliato di tenere d'occhio il ragazzo con la T-shirt Hatebreed. Più o meno con More silence comincia il suo personale show nello show. Sul momento non sappiamo chi sia. Più tardi verrà a presentarsi ma non ricordiamo davvero più come ha detto di chiamarsi. Tutti quanti troppo ubriachi.

--- Balla. Poga. Si sbatte da tutte le parti. Prende la gente intorno a lui e la riporta in mezzo al casino. Suda come un porco e schizza il suo sudore tiepido a trecentosessanta gradi. Puuuuh... Ha una grinta...
--- C'è un momento in cui sembra avere un infarto. Ha la faccia dello stesso colore dei fagioli nel dispenser ma si riprende per pogare Odio.

--- Sembra indistruttibile. Poi, alla fine, dopo White riot anche lui si schianta sul pavimento.
--- Tutta la sequenza di foto intorno a questo paragrafo di testo è dedicata a lui. Ci farebbe piacere se potesse darci un'occhiata. È un grande! Scriveremo a Malte. Magari lo conosce e ci dirà come poterlo contattare... in Rancuranto, naturalmente.
--- E alla fine è stata una grande festa.
--- Ci piacerebbe riuscire a portare questi ragazzi, gli Skapes, a suonare in Sardegna, se solo fosse possibile.
--- Mentre rimettevamo gli strumenti nelle loro custodie, si sono avvicinati a noi e ci hanno chiesto di scrivergli una dedica con autografo sulla pelle nuova nuova del rullante della loro batteria e poi si sono uniti a noi in un improbabile: "Azzuuuuurrro, il pomeriggio è sempre azzurro e luuungoooo..." chissà anche se il testo è davvero così. Comunque è tutto documentato!
--- Abbiamo finito di gozzovigliare intorno alle tre e mezzo del mattino... tanto era tutto gratis. Poi alcuni di noi sono andati a dormire in un appartamento sopra lo Schillers in compagnia di nove tartarughe acquatiche ed una iguana. Poveracce, fra scoregge, rutti e sigarette non dev'essere stata una gran notte per loro.
--- Uno della nostra combriccola ha dormito gran parte della notte nel corridoio del bagno delle donne, ubriaco fradicio, e un altro a cinquecento metri da noi. Ma nessuno di questi era Jork che è andato a dormire presto come un bravo bambino... perché domani ci saranno da fare altri cinquecento chilometri per il Cheos night Festival a Wesseling.
--- Ciao Schillers, ciao Skapes e grazie a tutti.